Michele Giustolisi

 

 

Iperreale Surreale

Artist based in Catania

 

 

Get in touch

BIO

Michele Giustolisi è un artista poliedrico che nasce a Catania il 26 Gennaio 1983, ha iniziato a tracciare il suo destino artistico già nell’infanzia. La sua passione per il disegno, innata e vivace, si è evoluta durante gli anni ribelli dell’adolescenza.

Sedotto dalle visioni oniriche del surrealismo si abbandona all’abbraccio della pittura.

Nel 2004, ha debuttato sulla scena artistica, esponendo le sue opere in una mostra collettiva presso il Museo Civico Sebastiano Guzzone di Militello in Val di Catania.
Con l’arrivo del 2008, inizia ad affinare la sua tecnica, dedicandosi al ritratto realistico.

Nel 2022, è stato ingaggiato da un mecenate privato per la realizzazione di una serie di opere destinate alla decorazione della sua villa. Per l’intero anno ha sviluppato e completato una dozzina di quadri su commissione, integrando la propria visione artistica con le esigenze e le atmosfere richieste dal committente.

La tecnica acquisita negli anni, attraverso la creazione di ritratti, ha aperto le porte a un universo di nature morte, paesaggi e opere che talvolta sfiorano l’iperrealismo.
Il 2023 ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo, con le esposizioni alle finali di Arte Laguna Prize e London Art Biennale.

Oggi, Michele invita lo spettatore a un viaggio attraverso soggetti surreali e dettagliati, in contrasto con sfondi semplici e metafisici, proiettando chi guarda in un reame di suggestioni enigmatiche.
Attualmente, è in fase di produzione presso il suo studio, nel cuore della sua città natale.

Opere Surrealiste

 

Trasposizione

 

Olio su tela di lino

150×120

2024 

Trasposizione è un dipinto che esplora il concetto di surrealismo quantico attraverso la rappresentazione di un’identità ibrida. Il quadro presenta un piano americano di una donna vestita con un abito d’epoca, il cui volto è sostituito dalla testa di una mucca. Il soggetto è avvolto da un raggio di sole che esalta la sua forma e la sua espressione, conferendogli un’aura di mistero e sacralità.
I due quadrati sospesi (stargate) che si sovrappongono al centro del dipinto, uno davanti al soggetto e uno dietro, simboleggiano il concetto di trasposizione spazio-temporale.
Il paesaggio sullo sfondo mostra una valle con montagne che si stagliano all’orizzonte e il cielo nuvoloso.L’opera allude alla trasposizione delle teste tra donna e mucca e, nel contempo, alla superposizione quantistica, un processo che implica l’esistenza di un soggetto inverso, con il corpo di una mucca e la testa di una donna, in un altro luogo nello spazio-tempo.

“Trasposizione” non è solo un dipinto, ma un viaggio attraverso un “dittico” spazio-temporale che sfida i confini della tela, invitando il fruitore ad immaginare le variegate possibili versioni del soggetto inverso, rendendolo parte integrante del processo artistico e della narrazione. In questo modo, “Trasposizione” si rivela essere un’opera che vive e si evolve con lo sguardo di chi la osserva, un dialogo continuo tra artista, opera e pubblico.

Ogni osservatore diventa un catalizzatore di significati, un ponte tra il visibile e l’invisibile. In questo dialogo silenzioso, l’opera si offre sia come specchio delle proprie riflessioni sia come finestra verso mondi alternativi, dove la realtà è solo una delle infinite sfaccettature del possibile.

 

 

Il Gusto del Bacio

 

Olio su tela di lino

120×150

2022 

Il gusto del bacio è la rappresentazione surreale del bacio tra due amanti.
Il titolo del quadro racchiude due significati.
I prorompenti soggetti antropomorfi, raffigurati con colori caldi e vivaci, si contrappongono allo sfondo realizzato con colori cupi.
Ad incorniciare le teste di gelato, un rettangolo nero che, richiamando la forma di uno schermo, intrappola i soggetti e conferisce maggior staticità alle figure. Scomposizione, ricomposizione con salto di scala sono combinati per suscitare un effetto di inquietudine, al contempo di stupore e di mistero.

Il significato del quadro è inoltre connesso al periodo pandemico/post-pandemico, nel quale si è perso il contatto tra le persone, fino a dimenticare i gesti di interazione più comuni. Per molti mesi il bacio ha assunto una connotazione negativa essendo veicolo di trasmissione del virus; dopo la pandemia il bacio assume tutt’altro significato che richiama alla libertà, rinascita, riscossa.

L’opera è stata scelta da Salsa d’Arte tra quelle presentate nel video dedicato ad Arte Laguna Prize 2023.
– Guarda il reel su Instagram
Guarda il video completo della mostra

 

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco

 

Olio su tela di lino

120×80

2023

Il dipinto è l’interpretazione surreale e metafisica del noto proverbio rivolto a chi canta vittoria prima di averla ottenuta.
“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” rappresenta un monito contro la propaganda di guerra a cui ogni giorno siamo sottoposti.
I campi soleggiati ed il cielo sereno, fanno da sfondo al soggetto raffigurato con un corpo femminile e la testa di gatto, che sbuca da uno dei tre stargate i quali ricordano la forma di ordigni atomici.
I colori predominanti del paesaggio, giallo e azzurro, sono un voluto richiamo ai colori che rappresentano l’ucraina, i cui territori sono diventati scenari di guerra.

 

Autoritratto al galoppo

 

Disegno digitale

2020

Valeria

 

Olio su tela

100×150

2019

 

Still Life

 

 

 

 

 

Get in 

Touch